Se Bevilacqua nel primo numero di Metamorphosis aveva avuto, a mio parere, qualche perplessità nei testi e nei disegni, con il secondo e terzo nonchè ultimo numero, l'autore mi è parso molto più sciolto e a suo agio, nel dirigere la regia della vicenda, tanto da far scorrere verso la compiutezza tutta la l'opera.




Evidentemente, il primo numero dovendo presentare personaggi e situazioni è stato più difficile da gestire e quindi ne ha risentito la scorrevolezza e la leggerezza in lettura.
